PUBLIC BICYCLE bike sharing 3.0 "Exhibition at the Ara Pacis in Rome" until 31 January 2010PROGETTO PER TESI DI LAUREA (brevettato dall'ISIA Roma Design)
INTRODUZIONE
Il progetto PUBLIC BICYCLE (pubblicicletta) è un'evoluzione del recente servizio di bike sharing, in italiano "condivisione della bicicletta", che consente di prendere una bicicletta in un punto e di rilasciarla in un altro grazie alla presenza di appositi cicloposteggi automatici distribuiti nella città.
Le logiche d'installazione di queste stazioni possono essere:
- nei pressi di parcheggi e stazioni per ampliare l'intermodalità dei trasporti pubblici;
- punti di interesse turistico e culturali
Il servizio rientra a tutti gli effetti nell’ambito del trasporto pubblico e ed in particolare appartiene alle nuove tipologie di sistemi per la mobilità sostenibile ispirate alla condivisione partecipativa degli utenti, come ad esempio il car sharing (condivisione dell’automobile) in cui l'utente ha un ruolo attivo sia sul piano dell' azione (guida) sia sul piano della decisione (scelta percorso).
Tutto si basa quindi sul concetto di responsabilità.
Ad oggi quasi tutte le società che hanno realizzato il servizio di bike sharing lo hanno affrontato esclusivamente dal un punto di vista della soluzione tecnica trascurando completamente il contesto, l’aspetto socio-antropologico e soprattutto le potenzialità dello scenario.
IL PROGETTO DI TESI
Nasce da una tesi di laurea in disegno industriale con titolo “PUBBLICICLETTA” sviluppata da Rafael Vannucci presso l'ISIA ROMA DESIGN ( la prima scuola pubblica di design in Italia fondata nel 1962 da Giulio Carlo Argan ) ed a seguito di un workshop sulle tematiche dello sviluppo sostenibile svoltosi all'interno dell' istituto stesso.
LA RICERCA
Il giovane designer ricerca l'esperienza, riscoprendo e coltivando in primo luogo la filosofia della bicicletta e divenendo in seguito un utente del bike sharing internazionale. Parma, Copenhagen, Oslo sono i luoghi di numerose indagini condotte sul campo con lo sguardo critico del design sia dal punto di vista del prodotto sia da quello del servizio, spingendosi fino a Trondheim nel nord della Norvegia, dove ha la possibilità di provare il bike-elevator, ovvero l'unico esempio al mondo di ascensore per le salite in bicicletta.
IL BREVETTO
La commissione reputa sin dall'inizio il lavoro molto interessante e decide di tutelarne la proprietà intellettuale al livello internazionale, proprio in virtù delle grandi potenzialità del progetto.
LA COLLABORAZIONE CON VELOCITTA’ s.r.l.
IL BIKE SHARING 2.0
Dopo la tesi il progetto viene presentato con il nome “BIKE SHARING 2.0” al Palazzo dei Congressi di Roma al MOTECH-ECO, il salone della mobilità sostenibile. E’ supportato da Velocittà, un’ azienda che offre soluzioni per la mobilità e che si riconosce appieno nella filosofia del progetto,impegnandosi nella realizzazione del progetto insieme alla stessa università.
La provocazione del nome suggerisce un'evoluzione immediata del servizio esistente in termini di approccio socio-antropologico.
La locuzione 2.0 è riferita all’ambito web ed indica l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace ecc.).
Segna il passaggio dai siti web statici, senza alcuna possibilità di interazione con l’utente eccetto la normale navigazione tra le pagine, l’uso delle email e l’uso dei motori di ricerca. Il Web 2.0 rappresenta un approccio filosofico alla rete che ne connota la dimensione sociale, della condivisione, dell’autorialità rispetto alla mera fruizione contribuendo ad aprire nuovi scenari fondati sulla compresenza nell’utente della possibilità di fruire e di creare/modificare i contenuti multimediali.
Oggi già si parla di bike-sharing 3.0, ma solamente in relazione all'evoluzione tecnologica del servizio, generata da un interesse sempre maggiore da parte di molti paesi al mondo nei confronti di questa reale soluzione alla mobilità urbana.
FINALITA’ DEL PROGETTO IN TERMINI DI PRODOTTO
Il progetto si propone di realizzare dal punto di vista del prodotto un nuovo design delle biciclette e delle relative colonnine per le ciclo-stazioni e che rispondano alle necessità di:
- identità e riconoscibilità del servizio attraverso lo studio semiotico dell’oggetto
- arredo e linguaggio urbano grazie all’utilizzo di materiali e di lavorazioni adatti al contesto
- "vestibilità" per creare una bici neutra (unisex)
- sponsor per il sostentamento del servizio
FINALITA’ DEL PROGETTO IN TERMINI DI SERVIZIO
Per quanto riguarda l’aspetto del servizio, si è deciso di associare la condivisione della bicicletta alla condivisione di informazioni, di cultura.
Questo perché la mobilità nelle grandi metropoli costituisce una problematica notevole nei confronti della cultura. Per esempio il traffico, il parcheggio e il trasporto pubblico non facilitano i cittadini a giungere nei centri di interessi culturali (musei, mostre, eventi ecc.). La bicicletta risulta essere la soluzione ottimale per raggiungere rapidamente i luoghi della cultura.
Verrà quindi implementato nella bicicletta un sistema audio (alimentato dalla dinamo) per l'erogazione di contenuti:
tramite un apposito lettore mp3 direttamente integrato nel veicolo, o attraverso soluzioni tecnologiche più avanzate, come un sistema wireless o bluetooth e GPS, è possibile usufruire di appositi contenuti (es. audio guide) all'interno di una determinata area geografica, rappresentata da un percorso turistico, o delimitata dalla prossimità di un monumento o di un luogo di interesse archeologico/culturale.
Tali contenuti saranno modulati in funzione del contesto di riferimento e una volta realizzati i saranno poi adattati al portale web e alle audio guide.
Un portale intrnet infatti, appositamente creato, fungerà da luogo di scambio per le informazioni e le esperienze, che gli utenti stessi in ottica Web 2.0, condivideranno. Ogni utente potrà segnalare eventuali guasti, votare un monumento, scrivere una recensione sui luoghi, inserire foto o video, suggerire percorsi.
SPONSOR, INCENTIVI & CULTURA; accrescere la nostra coscienza del concetto di sviluppo sostenibile
Il servizio potrà quindi accogliere o proporre esso stesso percorsi culturali (nell’ottica di una visione più ampia contrapposta alle "visite" culturali) al termine dei quali poter rilasciare eventuali sconti da poter spendere sia per l’utilizzo delle biciclette del servizio, sia per visite ai musei, mostre ed eventi culturali.
La mobilità è "la capacità di soddisfare le esigenze sociali, per garantire il movimento individuale, la comunicazione e lo sviluppo dell'economia".
La comunicazione è "mettere in comune, far partecipe, far conoscere".
